giovedì 29 ottobre 2020

LE CONDIZIONI DI SANTANDER: OUT 4 MESI

Nella giornata di martedì Federico Santander sarà sottoposto ad intervento chirurgico di ricostruzione capsulo-legamentosa esterna del ginocchio destro, dall’equipe del prof. Marcacci alla clinica Toniolo. I tempi di recupero sono di circa 4 mesi.

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GIUDICE SPORTIVO, COPPA ITALIA - TERZO TURNO ELIMINATORIO

È disponibile, nella sezione "Comunicati" del sito, il Comunicato Ufficiale n. 88, con i provvedimenti del Giudice Sportivo relativi agli incontri del Terzo Turno Eliminatorio della Coppa Italia 2020/2021.



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TORINO: REPORT MEDICO GOJAK E LINETTY

Ripresa della preparazione per il Torino FC in vista della sfida di domenica contro la Lazio. Due programmi di lavoro differenziati: seduta defaticante per i calciatori impegnati ieri in Coppa Italia, sessione tecnica per Belotti e i compagni che non sono scesi in campo contro il Lecce.
 
La valutazione clinica svolta su Gojak ha confermato un lieve affaticamento al flessore della coscia sinistra. Contusione al piede destro per Linetty: per il centrocampista polacco oggi solo terapie. Le sue condizioni verranno rivalutate domani.
 
Il programma di domani prevede una sessione tecnico-tattica pomeridiana.

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VERSO IL DERBY: ANCORA DUE GRUPPI AL “MUGNAINI”, TEST PER CANDREVA

Il derby della Lanterna si avvicina e la Sampdoria prosegue la preparazione al “Mugnaini” di Bogliasco. Claudio Ranieri ha lavorato sul campo 1 con il gruppo unito per una prima fase di attivazione e atletica. A seguire lo staff tecnico ha separato i blucerchiati maggiormente impiegati in Coppa Italia (allenamento rigenerativo per loro) dal resto della squadra, impegnata in partitelle a tema in spazi ridotti.

Test con i compagni per Antonio Candreva, che ha svolto regolarmente la prima parte della seduta per poi continuare – sempre sul campo – con un programma specifico. Manolo Gabbiadini resta invece alle prese con il proprio iter di recupero.

Domani, venerdì, ancora un mattutino in agenda.

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SERIE A TIM - LE DESIGNAZIONI ARBITRALI DELLA 6ª GIORNATA

Sono stati resi noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R, che dirigeranno le gare della 6ª Giornata di Andata della Serie A TIM 2020/2021.

Clicca QUI per conoscere tutte le designazioni.

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FONSECA: "SMALLING E MAYORAL GIOCHERANNO DAL PRIMO MINUTO"

Paulo Fonseca ha parlato in conferenza stampa in vista di Roma-CSKA Sofia, matchday 2 di Europa League. Ecco le parole del tecnico portoghese.

Domani può giocare Borja Mayoral dal primo minuto?

“Sì, giocherà lui”.

Il reparto difensivo subisce troppo. È per l’assenza di Smalling o sta studiando altre soluzioni?

“Come voi sapete, Smalling è un giocatore importante per noi. Ma non ha una relazione diretta con la prestazione della squadra. Quando prendiamo gol non è giusto parlare solo di difensori. Finora questi tre ragazzi che hanno giocato finora (Mancini, Ibanez e Kumbulla, ndr), sono andati sempre bene”.

A che punto è l’inserimento di Borja Mayoral? Lo considera un centravanti adatto al suo gioco o pensa di utilizzarlo anche in altre posizioni?

“No, Borja è un attaccante. Giocherà sempre come un attaccante. È un giovane, ha bisogno di adattarsi. Viene da una realtà diversa. Ma devo dire che ha lavorato molto nella partita con lo Young Boys, il campo era sintetico, la prima parte di gara è stata complicata. Io, comunque, ho fiducia in lui. Serve solo tempo”.

In considerazione dell’attuale emergenza sanitaria, il calcio non dovrebbe riflettere su un’eventuale riduzione delle partite?

“È una situazione complicata. Tutte le squadre sono rigorose in questo momento. Io ho fiducia nelle autorità, voglio credere che non si cambierà nulla. Per un campionato più giusto è giusto che si continui su questa strada”.

Smalling partirà titolare o ci sarà di nuovo spazio per Fazio e Jesus?

“Smalling partirà titolare”.

Roma e Milan hanno totalizzato 31 punti in campionato nel post lockdown. Il Milan e Pioli sono esaltati, non crede che nei suoi confronti ci sia una critica un po’ troppo ingenerosa?

“La risposta sta nella domanda... Ma io sono solo focalizzato sul mio lavoro”.

La Roma subisce molte occasioni da gol nelle situazioni di calcio da fermo. È un problema di attenzione di singoli o di movimenti?

“Il Milan è una squadra molto forte sulle palle da fermo. È vero, abbiamo consentito un paio di occasioni a San Siro. Non è una questione di struttura di squadra, abbiamo dimostrato di essere sempre sicuri in queste situazioni. Non sono preoccupato”.

Contro il Milan ha effettuato una nuova rimonta, dimostrando personalità. Cosa bisogna fare per migliorare l’approccio alla gara?

“Per me è importante vedere una squadra che sta bene, in fiducia, che ha fatto una bella partita con il Milan. Dobbiamo migliorare principalmente sul non prendere gol. Abbiamo preso un gol subito all’inizio della partita e della ripresa, non deve succedere altrimenti le gare non le riprendi. Ma poi abbiamo recuperato”.

Nella gara col Milan avete preso il primo gol di Ibrahimovic guardando la palla. State lavorando su questo?

“Difensivamente è uno degli aspetti su cui lavoriamo di più, il controllo della profondità. Dovevamo fare meglio. Ci lavoriamo sempre e continueremo a lavorarci. Durante la partita del San Siro, il Milan non ha giocato normalmente. Non abbiamo permesso loro di giocare dentro, mantenendo la squadra compatta. Però è vero che in alcuni momenti non abbiamo controllato bene la gara”.

Affrontiamo una squadra in difficoltà, dal punto di vista dei risultati. Quali sono le difficoltà alla vigilia di un match come questo?

“Per me è importante avere l’atteggiamento giusto. Non dobbiamo dimenticare che ha battuto il Basilea nei preliminari. È una squadra che gioca bene in profondità, bene nell’uno contro uno. Ora non so cosa accadrà, hanno cambiato allenatore in settimana. Noi non dovremo farli giocare e dare loro fiducia”.

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PIOLI: "SIAMO SULLA STRADA GIUSTA"

Torna l'Europa League. A distanza di una sola settimana dall'esordio vincente al Celtic Park, il Milan si prepara a ospitare lo Sparta Praga a San Siro. In vista della seconda giornata del Gruppo H, in programma giovedì alle 18.55, a Milanello ha parlato in conferenza stampa Stefano Pioli. Queste le parole dell'allenatore rossonero.

LA DIFFICOLTÀ DEL GIRONE
"Un girone tosto, difficile, che ci metterà alla prova e che ci dovrà far confermare le prestazioni di alto livello. Lo Sparta ha vinto tutte e sei le partite di campionato, è rimasta in 10 nella prima giornata ma è stata in partita contro il Lille. Sarà un'avversaria difficile da superare". 

IL PAREGGIO CON LA ROMA
"È normale che i miei giocatori non fossero soddisfatti del 3-3 con la Roma, avevamo la possibilità di vincere. Cerchiamo di pretendere sempre il massimo, ma siamo usciti dal campo con la consapevolezza che questa è la strada giusta da seguire". 

TĂTĂRUŞANU E LA FORMAZIONE
"Qualche cambio di formazione sicuramente ci sarà, stiamo giocando e spendendo tanto. Il momento è importante ma molto faticoso: con Ciprian ho parlato ma ha la mia piena fiducia e quella di tutti i compagni. I giocatori si devono aiutare e stimolare da soli, ed è quello che stanno facendo. La formazione non la sanno ancora neanche i giocatori, sono tutte valutazioni che farò tra l'allenamento di oggi e la rifinitura di domani. Non mi piace parlare di turnover, metterò in campo una squadra forte e competitiva". 

LA SITUAZIONE DELLA ROSA
"Io non sto pensando al mercato di gennaio, la squadra nemmeno. Sapremo cosa fare se ci sarà l'occasione, ma prima ci sono tanti impegni da affrontare". 

LE CONDIZIONI DI IBRAHIMOVIĆ
"Siamo impegnati a giocare ogni tre giorni, dopo la sfida di domani saremo già in campo anche domenica con due giorni di riposo. Non chiederò a Zlatan se vuole giocare, perché conosco già la risposta. L'importante è avere tanti giocatori a disposizione". 

LA NOMINA DI FRANCO BARESI A VICE-PRESIDENTE
"Sono molto contento e faccio i complimenti alla società per questa decisione. Franco è una leggenda del Milan, saprà trasmettere tutti i valori di questo Club. Non vedo l'ora che possa venire a Milanello a parlare con i giocatori, con me. Più siamo circondati da persone che conoscono i valori del Milan, più abbiamo possibilità di crescere".

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GATTUSO: "CI VORRA' UN GRANDE NAPOLI"

"Ci vorrà un grande Napoli, giochiamo contro una squadra forte che ha talento, organizzazione e personalità". Gennaro Gattuso parla in conferenza stampa in vista del match contro il Real Sociedad.

"Non c'è altro modo di affrontare il Real se non quello di opporci con le loro stesse armi. Dobbiamo avere convinzione nei nostri mezzi e la capacità di soffrire. C'è la consapevolezza che incontriamo una squadra che può metterci in difficoltà e che siamo di fronte a una cultura calcistica di enorme tradizione e spirito calcistico".

Ha lasciato scorie la sconfitta con l'AZ all'esordio?

"Sì, sappiamo che quella sconfitta ha reso questa gara ancora più importante. Ovviamente ci sono ancora 15 punti a disposizione, però è vero che giovedì scorso abbiamo preso una mazzata. Affronteremo un avversario molto difficile, lo testimonia anche la classifica della Liga".

Come ha analizzato con la squadra lo stop dell'esordio con gli olandesi?

"Quando abbiamo analizzato la gara, c’era poco da dire. Avere un tale possesso palla e non concretizzarlo significa che siamo stati noi a sbagliare. Però in Europa è difficile riuscire ad esprimersi al meglio. Sappiamo che dobbiamo fare di più, siamo stati lenti e dobbiamo capire che questo tipo di calcio richiede velocità e intensità".

Si sfidano due squadre simili come idea di gioco?

“Il loro tecnico ha ragione quando dice che abbiamo un modo di interpretare le gare molto simile. Loro, come noi, puntano al controllo del palleggio e hanno una organizzazione collaudata".

"Sicuramente posseggono calciatori di grande talento, ma non hanno solo David Silva. Si tratta di una squadra che lavora insieme da tanti anni, che ha un forte senso di appartenenza ed un pubblico appassionato. Domani siamo fortunati a non avere i tifosi allo stadio perchè sarebbe stata una bolgia, ma egualmente affronteremo un avversario battagliero, fiero e con grande personalità”.

"Si nota che c'è una mano importante dell'allenatore dietro, perchè è una squadra che, ripeto, sa sempre cosa fare sia in fase offensiva sia in quella passiva. Ribadisco che ci vorrà un grande Napoli per riuscire ad ottenere un risultato positivo".

Ci saranno cambi rispetto al match di Benevento?

"Non so quanto cambierò in ottica formazione, ma sicuramente andrà in campo un Napoli competitivo che sta bene fisicamente. Dobbiamo saper combattere sin dall'inizio perchè domani ci aspetta una partita davvero intensa e dovremo essere pronti a lottare fino alla fine".

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S. INZAGHI: "PROVA DI ORGOGLIO DEI RAGAZZI"

Dopo il triplice fischio di Brugge-Lazio, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“È stata una partita difficile da preparare, con tante difficoltà. Siamo stati bravi perché l’importante era mettere in campo una prova di orgoglio provando a non perdere. Quando sfideremo il Brugge in casa avremo la possibilità di offrire una prova diversa.

Abbiamo fatto di necessità virtù, alle tante defezioni che avevamo si è aggiunto un problema per Patric ed ho dovuto effettuare un cambio all'intervallo. Pereira è stato bravissimo, come Muriqi e Czyz: quest’ultimo ha dato il massimo in un ruolo che di solito non svolge. Sono soddisfatto di ciò che ha fatto il gruppo quest’oggi: ci siamo presentati in Belgio con solo dodici calciatori di movimento, non mi era capitato, speriamo non ricapiti più.  

Il rigore concesso ancora non l’ho rivisto: in Europa sulle trattenute sono molto più severi. Sono passate solo due partite, ora avremo un doppio confronto con lo Zenit che dovremo interpretare al meglio. Marco Parolo lo conosciamo tutti, ha dato tantissimo in questi anni ed in questa stagione si sta superando. Dopo esser stato schierato come mediano, ha giocato come terzo di difesa e poi come centrale del reparto arretrato, lo ringrazio per quello che ha fatto”.

(Foto Getty Images)

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LE DICHIARAZIONI DOPO JUVENTUS-BARCELLONA

Dopo la gara contro il Barcellona sono Andrea Pirlo, Leonardo Bonucci e Danilo a prendere la parola. Queste le loro dichiarazioni:

ANDREA PIRLO
«È una gara che ci servirà per crescere. Sapevamo che sarebbe stata difficile, contro una squadra forte, più avanti nel percorso, mentre noi siamo in costruzione. Dovevamo posizionarci meglio in campo, perché in molte occasioni alcuni nostri giocatori erano troppo vicini. Dovevamo essere più veloci a cambiare gioco, perché abbiamo tenuto largo Chiesa per andare in uno contro uno, ma non siamo riusciti a innescarlo. Inoltre spero di recuperare altri giocatori perché al momento non abbiamo altre soluzioni».

LEONARDO BONUCCI
«È il momento di stringere i denti, di unirci, di fare gruppo e tirare fuori il meglio da noi stessi, perché arriviamo da risultati non alla nostra altezza. Abbiamo giocato contro una grande squadra, ma abbiamo sbagliato troppo a livello tecnico e il Barcellona non perdona. Potevamo fare qualcosa in più, ma la cosa che mi fa ben sperare è la voglia che abbiamo di giocare con il pallone tra i piedi e sono sicuro che migliorando dal punto di vista tecnico sarà una grande stagione. Ci mancano giocatori importanti, non è una scusa, è la realtà, ma tra quattro giorni si torna in campo e cercheremo di fare meglio».

DANILO
«Dobbiamo migliorare in campo, ma anche essere più forti e cattivi mentalmente, perché giocando contro le squadre più forti d'Europa questo è fondamentale. Dobbiamo crescere, certo, ma ora abbiamo anche bisogno di fare risultati».

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FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

1997: Buffon debutta in azzurro

L’Italia pareggiava 1-1 a Mosca contro la Russia nell’andata play-off di qualificazione ai Mondiali di Francia '98 e gettava le basi per staccare il biglietto per la rassegna iridata. Nel match di ritorno vincerà a Napoli 1-0 e si qualificherà per il Mondiale transalpino. L’1-1 di Mosca del 29 ottobre venne firmato dai gol di Vieri e da un’autorete di Cannavaro, dal 49’ al 53’ di gara. La partita passò anche alla storia per l’esordio in azzurro di Gigi Buffon, che al 33’ prese il posto di Pagliuca, espulso. Fu l’inizio della folgorante carriera azzurra del portiere, oggi pluripresente all-time della nostra nazionale, con 176 gettoni.



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